Introduzione
Questa masterclass è un'immersione di mezza giornata nella Capoeira Angola, la forma più antica e tradizionale di questa arte afro-brasiliana che intreccia movimento, musica, gioco e memoria culturale. La Capoeira Angola si distingue per la sua qualità lenta, radicata e relazionale: un dialogo tra corpi che si sviluppa al ritmo della musica e dentro il cerchio della roda.
L'incontro è pensato come un percorso completo dei suoi quattro elementi essenziali — storia, movimento, ritmo e roda — restituendo l'esperienza nella sua dimensione integrale, lontana da una visione puramente atletica o spettacolare.
Movimento Controvento nasce dalla contaminazione tra pratiche diverse, e la Capoeira — con la sua matrice di movimento, didattica, ritmica e suono — è uno degli elementi che ne hanno segnato la leggerezza e la ricerca di autenticità. Praticarla insieme, senza spirito agonistico, significa anche rendere visibili le radici di questo incredibile percorso.
Contenuti
Storia e cultura
Una breve introduzione alle origini della Capoeira nelle comunità afro-brasiliane, al suo ruolo come forma di resistenza e al suo riconoscimento come patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Daremo contesto alla differenza tra Angola e Regional e al significato della filosofia angoleira.
Movimento e ginga
La ginga è il movimento di base della Capoeira, l'oscillazione continua da cui nasce tutto il resto. Lavoreremo sulla qualità del movimento angoleiro — basso, radicato, in ascolto — esplorando i fondamentali (esquivas, negativas, rolê) con un approccio accessibile a chi non ha mai praticato.
Percussioni, canto e ritmica
Senza musica non c'è Capoeira. Esploreremo la dimensione sonora della pratica attraverso percussioni, canto e ritmica del cerchio, comprendendo come il suono non sia un accompagnamento ma il cuore stesso della pratica. Tutti i partecipanti saranno coinvolti, indipendentemente dall'esperienza musicale.
Roda e gioco
La roda è il cerchio in cui tutti gli elementi convergono: corpo, musica, comunità. Nella parte finale entreremo nella roda come spazio di gioco e di dialogo non verbale, in un contesto accogliente in cui l'esperienza condivisa conta più della performance.
Elementi trasversali
La Capoeira condivide con altre discipline corporee molti principi fondamentali — mobilità, forza funzionale, coordinazione, respiro, ascolto — ed è uno strumento prezioso anche per chi non intende diventare capoeirista. Il respiro, in particolare, è il filo che tiene insieme movimento e ritmo: nella ginga si impara a lasciarlo libero anche nello sforzo, a sostenerlo nei movimenti bassi, a usarlo come ancora di presenza nel dialogo con l'altro. È una via concreta per sviluppare consapevolezza del corpo nello spazio e nel tempo, fuori da ogni rigidità formale.
Per chi pratica yoga, la ginga sviluppa una mobilità delle anche e della colonna in dinamica continua, complementare al lavoro statico delle asana, mentre i movimenti aerei costruiscono forza nelle stesse aree (spalle, core, polsi, anche) coinvolte in posizioni come Adho Mukha Vrksasana, Chaturanga o Bakasana. La coordinazione tra respiro e movimento, già familiare a chi pratica vinyasa, trova nella capoeira un terreno di esplorazione meno prevedibile, dove l'ascolto sostituisce la sequenza memorizzata.
A chi è rivolta
La masterclass è aperta a chiunque sia curioso di avvicinarsi ai fondamenti della Capoeira, senza alcuna esperienza richiesta. È sufficiente abbigliamento comodo e disponibilità a mettersi in gioco con leggerezza. Per gli insegnanti, la masterclass offre spunti su come integrare ritmo e musica nella propria didattica e suggerisce nella roda un modello pedagogico circolare e partecipativo. Per chiunque ami il movimento, è un laboratorio di intelligenza corporea: propriocezione, equilibrio, transizioni fluide tra livelli e una qualità di presenza che si riflette ben oltre il cerchio.
Insegnante
Masa — Ha incontrato la capoeira nel 2006 a Itacaré, Bahia, iniziando a praticare con il gruppo Luanda di M. Ezequiel e avvicinandosi successivamente allo stile Angola all'A.B.C.A nel Pelourinho di Salvador. Tornato in Italia, è entrato a far parte del gruppo Capoeira Angola Center guidato da Mestre Marquinho. Nel suo percorso di ricerca ha avuto la fortuna di conoscere e praticare con alcuni dei mestres più anziani della tradizione angoleira — Mestre João Pequeno, Mestre João Grande, Mestre Moraes, Mestre Cobra Mansa — tra Spagna, Portogallo, Germania e Paesi Bassi. Proprio dai fondamenti della capoeira trae un modo personale di abitare e insegnare il movimento: un linguaggio del corpo che intreccia ritmo, leggerezza e ricerca, e che apre spazio alla creatività oltre ogni confine disciplinare.
Quando e dove
Sabato 4 luglio 2026
14:30 - 18:00
Albero dei desideri
Via dei Balla n.8
Montebelluna (Treviso)