Respiri ampi a contenere curve di salti e moti rettilinei lungo la schiena gocce di mare ad imperlare terreni di nessuno in leve di locomozioni basse - voli in campi di vapore radente e sguardi come lame in inversioni di gravità inaudite scagliate a freccia in equilibri di fuochi ritrovati a creare dialoghi di corpi scaltri - tronchi che flettono ed estendono mantici di spalle aperte e chiuse e teste in galeoni di pensieri alla deriva - contro spinte e giochi di forze contrapposte in geometrie d’articolazioni senza mappe di movimento ma danze d’esplosioni d’astri e piedi che sbattono in primordi di moti tornati da guerre di torsioni e onde di capelli a frusta e foglie auree in spirali di venti e diaframmi ascendenti - senza requia incedono espiri e strade battute da soli di piombo neri e le discipline si indisciplinano spezzando teoremi alteri e cedendo alla passione di vite sperse e supernove tracciate in impolverati impavidi sentieri a direzioni opposte terrestri e ostinate senza confini di tempo - spazio e vento in movimento controvento.