La pratica dell’Insight secondo Mahasi Sayadaw

Il venerabile Mahasi Sayadaw, uno dei più influenti maestri di meditazione del XX secolo, ha profondamente plasmato il modo in cui la meditazione di insight (vipassana) viene praticata in tutto il mondo. La sua opera, La Pratica dell’Insight: Basi e Sviluppo della Meditazione Satipatthana, è un testo chiave per comprendere e applicare la meditazione di consapevolezza (satipatthana).

Cosa significa Satipatthana?

Satipatthana è la pratica della “presenza mentale” o consapevolezza applicata a quattro aree principali: il corpo, le sensazioni, la mente e i fenomeni mentali. Mahasi Sayadaw spiega che questa forma di meditazione ci aiuta a sviluppare una profonda comprensione della natura della realtà, permettendoci di osservare, senza giudizio, il fluire costante delle esperienze mentali e fisiche.

Le basi della meditazione

Nella visione di Mahasi Sayadaw, il cuore della pratica consiste nell’osservazione diretta delle esperienze presenti, qui e ora. Non si tratta di cambiare o controllare la realtà, ma di sviluppare un’attenzione vigile e costante che ci permetta di vedere chiaramente i processi di impermanenza, sofferenza e non-sé (anicca, dukkha, anatta).

La consapevolezza si applica in modo sistematico attraverso l’osservazione di elementi come:

Il respiro: punto d’ingresso per stabilizzare la mente.

I movimenti del corpo: camminata, stazione eretta, posizioni statiche.

Sensazioni: piacevoli, spiacevoli o neutre.

Stati mentali: osservazione degli stati emotivi e delle tendenze mentali

Lo sviluppo della pratica

Il metodo di Mahasi Sayadaw si distingue per l’enfasi sulla pratica intensiva e continuativa. Meditatori sono incoraggiati a portare l’attenzione costante alle attività quotidiane e ai movimenti del corpo, senza limitare la meditazione ai momenti formali di pratica seduta.

“La consapevolezza deve essere applicata non solo durante la meditazione seduta, ma anche nella vita quotidiana: camminare, stare in piedi, mangiare, parlare e anche quando non si fa nulla. Solo così la pratica diventa completa.”


Questo approccio promuove una consapevolezza profonda e radicata che può trasformare l’intera vita.

La notazione mentale

Un aspetto distintivo del metodo di Mahasi Sayadaw è l’uso del “mental noting”. Questo strumento è fondamentale per sviluppare la consapevolezza e rafforzare l’attenzione verso ciò che accade nel presente. La notazione mentale implica l’etichettatura, in modo semplice e non giudicante, delle esperienze immediate: pensieri, sensazioni fisiche, emozioni.

Per esempio, quando sorge un pensiero, lo si nota semplicemente come “pensiero”, o “pianificare”, o “ricordare”. Quando si osserva una sensazione fisica, come il sollevamento del piede durante la camminata, si nota “sollevare”. Questa pratica aiuta a mantenere la mente focalizzata sul presente senza essere trascinati via dalle distrazioni o identificarsi con le esperienze.

“La notazione mentale è come un ancoraggio che impedisce alla mente di vagare nel passato o nel futuro. È un processo delicato ma efficace per coltivare una visione chiara e una comprensione diretta delle nostre esperienze.”


Questa tecnica non solo rafforza la consapevolezza, ma porta anche alla scoperta delle leggi universali della vita: l’impermanenza, la sofferenza e l’assenza di un sé permanente.

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